Aprire le porte del sartoriale Made in Naples per condividere col mondo un’arte antica reinterpretata attraverso nuove e moderne consapevolezze stilistiche.

Questa, in breve, l’idea e la missione di Pietro Lauro e Filippo Galoppi, uno esperto in marketing digitale e l’altro sarto con una visione contemporanea.




«Dopo anni di ricerca, volevamo creare qualcosa che fosse unicamente nostro».

Di qui il desiderio di cambiare, sfruttando il proprio talento e le proprie conoscenze nel settore per dar vita ad un nuovo brand di abbigliamento sartoriale che raccontasse una storia vera.

«La nostra storia nasce a Napoli, dove la tradizione sartoriale è secolare ( i primi sarti Napoletani di cui si ha conoscenza risalgono al XIV secolo) e per questo ci sentiamo portavoci di qualcosa che scorre nel nostro sangue» 

A differenza di altri marchi Virum nasce, cresce e si sviluppa interamente a Napoli.

Tutte le lavorazioni sono eseguite da mastri artigiani che possiedono il sacro fuoco della tradizione sartoriale partenopea.

«Il nostro è un concetto di lusso senza tempo» spiegano Galoppi e Lauro. «Al di là della moda, in un mondo proiettato al fast fashion, ciò che ci interessa e ci sta a cuore più di qualsiasi altra cosa è creare capi che possano rispecchiare lo stile di chi li compra non solo per una stagione ma per sempre».

Esemplificativo e rappresentativo del concetto di lusso senza tempo made in Naples è il pantalone sartoriale Virum che nella sua intera essenza possiede e racchiude la filosofia del brand.

«Come per ogni altro capo della nostra collezione, abbiamo studiato ogni particolare del pantalone» precisano. 

Realizzare un pantalone sartoriale richiede molti passaggi e molto lavoro. Lavoro che Virum svolge accanto a chi è destinato a compierlo.

«Ci piace essere presenti in tutte le fasi della costruzione del capo: dalla selezione dei tessuti nelle più famose drapperie napoletane sino all’inserimento di dettagli come bottoni, rigorosamente Made in Italy, o personalizzazioni varie»

Il risultato è un pantalone sartoriale dalle linee moderne che punta prima di tutto sulla qualità e sulla vestibilità.

Per la collezione fall/winter 2019-20  Virum si è lasciata ispirare proprio dalla terra natia dei pantaloni sartoriali: Napoli e le sue più famose location.

Neapolis, Pausilypum, Pathenope e Vesuvius sono infatti i quattro modelli che declinano lo stile sartoriale Virum.

Una collezione che rispetta i dictat formali del passato ma li reinterpreta con l’inserimento di tessuti e colori particolari, innovativi, originali che possono ben rispecchiare il gusto di un gentleman moderno.

Non solo flanelle o Tasmania, ma cotoni caldi e confortevoli, velluti rocciatori estrosi e in linea con le tendenze del momento.

I colori invece spaziano dal bianco ottico, passando per il Bordeaux e blu elettrico, finendo con verdoni e marroni tipici della gamma invernale. Senza dimenticare i classici neri, grigi e blu nel rispetto della tradizione. 

«Far conoscere al mondo la vera tradizione sartoriale Napoletana» è quello che vorrebbero i due founder di Virum. In un contesto storico in cui il Made in Italy viene applicato anche su lavorazioni quasi interamente prodotte all’estero Virum ha deciso di credere e di investire in capi totalmente italiani.

 E aggiungono «ci piacerebbe rendere sempre più partecipi i nostri clienti nell’elaborazione delle nostre creazioni, perché riteniamo fondamentale il rapporto diretto e la loro opinione»












Per questo motivo sul loro sito è attivo un servizio di customer care dedicato alla sezione MTO (meet to order ovvero su ordinazione) e non solo, che permette ai clienti di interfacciarsi con i responsabili per richiedere piccole modifiche o informazioni aggiuntive. 

La sezione MTO inoltre guarda al futuro ed è una novità che Virum ha scelto di introdurre per cominciare a produrre in modo sempre più responsabile ed ecosostenibile evitando gli sprechi.

«È un sogno, una missione che ogni giorno, nonostante gli ostacoli, cerchiamo di realizzare.»

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